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PETER HOOK (UK)

PERFORMING "UNKNOWN PLEASURES" ENTIRELY

Peter Hook,
leggendario bassista dei Joy Division e New Order, ha deciso di portare in
tour “Unknown Pleasures”, l’album di debutto dei Joy Division.
L’occasione è il trentennale dalla morte di Ian Curtis, cantante
dei Joy division, e infatti Hook suonerà l’intero disco il 18
maggio 2010 al FAC25 di Manchester, un club che sorge nel luogo
esatto dove si trovava la Factory Records.
Dopo diverse
date in Inghilterra porterà questo concerto in esclusiva per
l'Italia al Fano Moonlight Festival 2010, accompagnato da una
band di eccezionali musicisti quali
Nat Wason, Andrew Poole, Jack Bates,
Paul Kehoe.
Nel 1979 Manchester viveva
nell'isolazionismo culturale tipico delle città industriali, in
cui le case popolari di cemento costituivano i nuclei abitativi
principali, e le scuole erano considerate come optional non
necessario alla sopravvivenza. Ian Curtis nonostante la sua
giovane età era già sposato, lavorava come assistente sociale
comunale e, malgrado avesse abbandonato gli studi, cercava di
sopperire in maniera autonoma alle sue lacune in fatto di
letteratura e storia dell'arte. Amava scrivere e, soprattutto,
amava la musica.
Il 15 giugno 1979, i Joy Division pubblicano il loro primo
disco, “Unknown Pleasures”. Il gruppo incarna un ritorno
all'ordine, dopo le nuove avanguardie degli anni Settanta, al
modernismo, fatto di abiti dal taglio classico e retrò
perfettamente puliti e stirati, capigliature dal taglio
rigoroso, e canzone d'autore, con testi ispirati da opere
letterarie (tra gli autori preferiti di Ian Curtis figuravano
Joseph Conrad, J.G. Ballard e William S. Burroughs) nati in una
stanza dalle pareti blu scuro, musiche dalle melodie curate e
un'interpretazione vocale altamente denotata dalla voce composta
e baritonale di Curtis.
Tony Wilson mette sotto contratto i Joy Division con la sua
Factory Records nel settembre del 1978. È grazie a questo
accordo che inizia il sodalizio tra la band e Peter Saville,
giovane grafico d'avanguardia che curerà l'aspetto visivo del
gruppo per tutta la sua carriera, scegliendo uno stile dark,
cupo, molto rigoroso e minimalista. Per la copertina di “Unknown
Pleasures”, il giovane grafico sceglie di virare in negativo una
tavola della Cambridge Encyclopaedia of Astronomy, il grafico di
cento pulsazioni consecutive del primo pulsar scoperto, il PSR
B1919+21. Nessuna scritta compariva nell'artwork del disco, in
linea con la sensazione di silenzio che trasmetteva tutto il
progetto, e in diretta connessione con il titolo: piacere
sconosciuto.
Il silenzioso grido di un animo tormentato si espande nelle
dieci tracce, trovando il suo apice nell'apertura del lato B:
Confusion in her eyes that says it all. She's lost control...
And how I'll never know just why or understand, She said I've
lost control again.
In una tragica metafora della malattia che ha schiacciato la
sorte del gruppo, la musica aveva di nuovo perso il controllo,
smarrita nei meandri di un'esistenza straziante. Linee di basso
come ritmi cardiaci, come le pulsazioni stellari rappresentate
in copertina, chitarre taglienti e stridule a squarciare
dolorosamente la cupa ripetitività. Non c'è voglia di
distruzione, non c'è rabbia giovanile rumorosa e travolgente, ma
un pessimismo cosmico, una condizione esistenziale che trova
l'espressione della sua disperazione nichilista nella calma e
nell'oscurità di chi ammette “I remember nothing”.
Website:
www.myspace.com/peterhookneworder

A CERTAIN RATIO (UK)


Gli A Certain Ratio sono una band Post Punk
formata nel 1977 a Manchester, Inghilterra.
Originariamente fecero parte del movimento part of the punk
rock, ma presto inserirono nel loro sound elementi funk e dance.
Qualche volta si parla di loro come "post punk funk".
Il nome della band è una citazione alla canzone di Brian Eno :
"The True Wheel" (dall'album Taking Tiger Mountain (By
Strategy)).
I membri della formazione originale sono Martin Moscrop
(chitarra, tromba) e Jez Kerr (basso e voce).
Un altro membro attuale, Donald Johnson (batteria, voce), si unì
alla band dopo il primo singolo privo di batteria.
Due membri della formazione originale lasciarono la band: Simon
Topping (nel 1983 per i Quando Quango e successivamente, T-Coy),
in più il chitarrista Peter Terrell, lasciò la band nel 1982. Il
tastierista Andy Connell, che si unì alla band nel 1982, la
lasciò per il Swing Out Sister nel 1985.
Il primo contratto degli A Certain Ratio fu con la Factory
Records nel 1979.
Realizzarono l'album nel 1980 The Graveyard and The Ballroom che
uscì però solo in versione musicassetta.
Questo lì portò ad incidere un altro album sperimentale: “To
Each...”, realizzato nel 1981, il quale si può considerare
l'album ufficiale di debutto della band.
Mentre la loro popolarità stava crescendo la band firmò un
contratto con A&M Record, nel 1987 e l'album “Good Together” fu
così realizzato nel 1989.
L'album non produsse alcuna hit, perciò portò la band a
separarsi dalla casa discografica, e nel 1990 firmarono con la
Rob's Records, di proprietà del manager dei New Order, Rob
Gretton.
La voglia della band di esplorare il ritmo,
fondendo funk, disco, punk and Latin, ha riportato negli ultimi
anni alla formazione di bands con questo sound, che attingono a
piene mani dall'influenza degli A Certain Ratio: bands come The
Rapture e LCD Soundsystem.
Nel 2002 la Soul Jazz Records iniziò a programmare ristampe ed
uscite di albums degli A Certain Ratio contenenti tracce rare, e
le successive ristampe contennero anche registrazioni live e
sono state prodotte dalla casa discografica LTM.
La band, è da sempre in attività con concerti, registrazioni,
performances.
Website: acrmcr.wordpress.com -
www.myspace.com/acertainratio

ATOMIZER (UK)

Atomizer sono Jonny Slut & Fil OK
Atomizer vennero alla luce durante la prima onda e gli anni zero
dell'elettronica, è la band che diede vita nel 2002 alla scena
electro londinese con la loro leggendaria serata: Nag Nag Nag.
Inizialmente ridefinirono quello che era il sound underground e
avant garde.
Da quel momento, Slut e Ok, hanno iniziato a proporre quella che
era una versione sintetizzata, con sintetizzatori, della dance
più popolare.
Nel 2003 gli Atomizer realizzarono il loro singolo di debutto:
“HOOKED ON RADIATION“, registrato dall'ex produttore di KLF,
Jimmy Cauty, il singolo fu edito per l'etichetta di Dj Hell, la
“Internetional DJ Gigolo”; il singolo conteneva anche il remix
“Orange Alert” a cura dei Pet Shop Boys.
Mentre fecero concerti in tutto il mondo, Jimmy Cauty produsse
due singoli: BALL & CHAIN (2004) & UNDERDOG (2005) che furono
realizzati per la loro personale etichetta discografica: la
NagNagNag Records, insieme a ZERO ZERO / NOSTALGIA (2006), prima
del loro album di debutto nell'Ottobre 2006: “RUBBER YOUTH”.
KARATE MARBLE FACTORY fu un loro EP, realizzato il 29 Settembre
2009, contenente 4 nuovi pezzi e 2 remixes a cura di Joe & Will
Ask? and De Trop.
Il singolo “I'D PREFER NOT TO / ROT OF THE STARS” fu realizzato
nel Giugno 2007 in formato 7" e web, il quale videoclip fu
ispirato dal film cult britannico “Bartleby” del 1972, basato
sulla storia di Herman Melvill “Bartleby, The Scriverer: A Story
of Wall-Street” del 1853.
Il singolo successivo della band fu : ”JE SUIS LESBIEN E.P.”
disponibile in versione 12" e scaricabile attraverso iTunes,
Beatport, emusic etc, fu un omaggio a Pierre Molinier, un membro
del cast surrelista formato da André Breton.
Il remix “Orange Alert” di “HOOKED ON RADIATION” apparì invece
nell'album dei Pet Shop Boys “DISCO 4”, che fu realizzato
nell'Ottobre del 2007.
Atomizer remixarono inoltre il brano dei the Soft Cell “THE ART
OF FALLING APART” per l' album “HEAT, THE REMIXES” che uscì nel
2008.
La collaborazione di Atomizer con Adriano Canzian - “LIPSTICK
LIVE” è presente nell'album dell'artista italiano “
METAMORPHOSIS” album, realizzato nell'Ottobre del 2008.
Nel 2009, è uscito l'ultimo album di Atomizer: “ CULT OF EUROPA”
Atomizer hanno inoltre remixato brani dei seguenti artisti: My
Toys Like Me, Client, Boy George, Readers Wifes ft. Justin Bond,
Rubicks, Siobahn Fahey, Kings Have Long Arms, Ape Drape Escape,
To My Boy, Headland, Mechanical Cabaret, Specimen, Stazi,
Napsugar, Decohere & redentemente anche Fangoria's LAS
WALPURGIS.
Website:
www.myspace.com/atomizermusic

COVENANT (SVE)


Verso la fine degli anni settanta e
l'inizio degli anni ottanta, la musica elettronica, assieme ad
alcuni dei suoi sottogeneri, divenne uno dei generi musicali
preferiti in Europa negli ambienti della cultura underground.
Essa acquisì favore inizialmente nelle città più grandi ed in
seguito si espanse per tutto il continente, anche nelle regioni
socialmente più isolate. Questo nuovo genere e stile musicale fu
scoperto a ondate differenti da un gruppo di amici che vivevano
ad Helsingborg, un pittoresco comune nel sud della Svezia. Eskil
Simonsson, Joakim Montelius, e Clas Nachmanson, tre teenagers
con mutuali, giovanili curiosità per la scienza, la filosofia, e
le materie collegate all'esistenza, furono affascinati dal
contenuto emotivo unico offerto da questo tipo di musica, in
modo specifico vennero influenzati da band come i Kraftwerk, gli
Human League e dai pionieri dell'EBM Front 242 e Nitzer Ebb.
Gli amici portarono avanti questa passione anche all'università
trasferendosi a Lund, una città che si trova circa a 50
chilometri a sud-est di Helsingborg. Tra un impegno accademico e
una discussione riguardo le faccende del mondo essi misero
insieme un piccolo studio di registrazione nella stanza di
Nachmanson e iniziarono a sperimentare con delle loro
composizioni musicali. Nel 1989 per il neonato gruppo fu scelto
il nome "Covenant" (in italiano "patto", "alleanza"), un nome
che deriva dal tacito legame spirituale che lega i membri del
gruppo.
Come Covenant, i tre produssero il loro primo pezzo "The
Replicant", che poi fu distribuito dall'etichetta discografica
svedese Memento Materia. "The Replicant" fu pubblicato in una a
compilation nel 1992, e il pezzo colpì i responsabili
dell'etichetta discografica che chiesero subito di pubblicare un
intero album della band. Nel 1994, il gruppo aveva abbastanza
canzoni per un album, Dreams of a Cryotank. Dreams fu ben
ricevuto dalla critica e dai fan, e con il suo successo, i tre
amici decisero di prendere più sul serio il loro progetto
musicale. Essi così crebbero e aggiunsero più strumenti, e si
prepararono a fare concerti.
Nel 1995, i Covenant suonarono ad un festival in Germania su
richiesta della Off-Beat Records. La band impressionò la
Off-Beat, rappresentante della A&R, la quale scritturò il gruppo
il giorno seguente. Eccitati per il successo i musicisti si
misero subito al lavoro per comporre un nuovo album nel 1996
Sequencer.
Con Sequencer, la band cercò di implementare la tecnica per
supplire alle debolezze stilistiche trovate in Dreams essi
combinarono sequencing, diverse melodie, e testi accomodati.
Divenne un classico tra molti osservatori alcuni dei quali
dichiararono questo lavoro come il miglior album di elettronica
del decennio.
Esso sarebbe stato pubblicato in tutto il mondo e diventerà una
delle hit preferite nei club.
Più tardi quell'anno, l'etichetta discografica di San Francisco
21st Circuitry decise di distribuire gli album dei Covenant
negli Stati Uniti, espandendo così il mercato della band. Il
gruppo creò l'EP Theremin EP nEL 1997 specificatamente per il
mercato americano e iniziò ad accettare date per un tour che
toccava gli US ed il Canada.
Il terzo album del trio, Europa, debuttò nel 1998. Europa
portava la musica più aggressiva dei Covenant, spesso distorte e
la fece accomodare nel reame beat-driven del synth pop, marcando
l'inizio di un'evoluzione graduale nel suono collettivo della
band. Sempre nel 1998, essi perseguirono la band norvegese di
black metal/Industrial Metal The Kovenant (conosciuti anche come
Covenant) per i diritti del nome "Covenant", argomentando che
essi furono i primi ad avere quel nome. La band norvegese cambiò
il proprio nome, permettendo così alle due band di procedere
ognuna per la propria strada senza essere più accomunate da un
nome.
I Covenant passarono il 1999 in tour, cambiarono etichetta
discografica, e prepararono un nuovo album. La Off-Beat Records
andò in bancarotta e la Dependent Records fu creata dagli ex
dipendenti della Off Beat. Assieme ad un piccolo selezionato
numero di band ex della Off-Beat, i Covenant si unirono alla
Dependent. Inoltre firmarono con SubSpace Communications in
Svezia, terminando il loro rapporto con la Memento Materia.
Meanwhile, 21st Circuitry Records chiuse i battenti costringendo
i tre a cercarsi un nuovo distributore per l'america e lo
trovarono in Metropolis Records (Metropolis aveva acquistato i
diritti d'autore della 21st Circuitry). Poco dopo, i primi tre
album della band e l'EP Theremin furono ripubblicati in America
dalla Metropolis.
United States of Mind fu pubblicato nel 2000, e con esso si
attuò la conversione totale dei Covenant al synth pop. Un single
intitolato Der Leiermann, cantato al tono del pezzo dell'album
Like Tears in Rain, era una versione della tedesca Art song con
lo stesso nome, cantata completamente in tedesco (ogni altra
canzone dei Covenant è in inglese). Il testo di questa canzone è
una lirica di Wilhelm Müller appartenente al ciclo di poesie
"Winterreise", messo già in musica da Franz Schubert.
Un album live, Synergy, fu pubblicato verso la fine dello stesso
anno; conteneva pezzi presi dai primi quattro album della band
suonati live. Il gruppo continuò nel 2002 con Northern Light,
che descrissero come avente un suono più sobrio e più freddo in
confronto ai loro lavori precedenti. La pubblicazione europea di
Northern Light fu effettuata da Sony Music Ka2 division.
Mentre continuavano a produrre insieme la loro musica, Montelius
e Simonsson avevano preso la residenza in diversi paesi;
Montelius si stabilì a Barcellona, e Simonsson a Berlino,
Germania. Nachmanson rimase a Helsingborg.
I Covenant pubblicarono il loro sesto album in studio,
Skyshaper, nel marzo del 2006. La band fece un tour in Europa
prima dell'uscita dell'album e poi decise di fare un tour negli
Stati Uniti.
Nel marzo del 2007, I Covenant annunciarono che Nachmanson non
sarebbe andato in tour con la band nel 2007. Al suo posto ci
sarebbe stato Daniel Myer di Haujobb.
In un'intervista su Side-Line magazine Joakim Montelius dice che
non è sicuro che Clas continuerà con i Covenant. In Ottobre
2007, i Covenant pubblicarono il filmato In Transit su DVD.
Contiene materiale preso dal tour mondiale in supporto
dell'album "Skyshaper" e documenta i viaggi della band in
Europa, Nord America, Sud America e attraverso la Russia per un
periodo di 18 mesi.
Nel 2008 viene ufficializzato l'addio di Nachmanson, e
l'ingresso nella line-up di Daniel Myer.
Il nuovo album "Modern Ruin" è
uscito nella primavera 2010.
Website:
www.covenant.se
www.myspace.com/covenant

DERNIERE VOLONTE (FR)


Dernière Volonté (letteralmente “La Ultima
Volontà” ) è il nome sotto il quale il musicista francesce
Geoffroy D scrive musica marziale, musica neoclassica e dark
ambient.
A differenza del suo primo periodo, nel quale Geoffroy tendeva a
scrivere e produrre una fusione di musica marziale e dark
ambient, ha scelto di focalizzarsi sulla musica da atmosfera,
ritmo, prendendo samples di musica storica, lasciando spazio
alla voce e alle melodie, piuttosto che all'enfasi.
Nel 2003 venne realizzato l'album: “Les Blessures De L'Ombre”, e
Geoffroy prese una nuova direzione, applicando il suo stile
marziale alle produzioni strofa -ritornello e melodie pop.
Geoffroy è presente come artista ospite nell'album di Der
Blutharsch: “Time is thee enemy.!”
La band è attualmente attiva con live shows.
Website:
www.myspace.com/dernirevolont

DIAFRAMMA (IT)

I Diaframma nascono nello stesso contesto
musicale e territoriale dei Litfiba e i Neon: la Firenze "new
wave" dei primi anni 80.
Sull'onda inglese del dark-rock decadente, i Diaframma
esordiscono dapprima come cover band dei Joy Division, poi, nel
1982, incidono il loro primo singolo, "Pioggia", accompagnato
dal b-side "Illusione ottica".
La linea musicale del gruppo è chiara fin dai versi del singolo
(La vita / si spegne / tra le gocce di pioggia).
Gli splendidi testi del poeta chitarrista Federico Fiumani
spingono il gruppo tra i più quotati sulla scena fiorentina
dell'epoca.
Seguono due singoli, "Circuito Chiuso" (1982) e "Altrove"
(Contempo-1983), che confermano le notevoli capacità del
quartetto, che vede nel 1984 Gianni Cicchi alla batteria,
Leandro Cicchi al basso, Federico Fiumani alla chitarra e testi
e Nicola Vannini alla voce.
Dopo parecchie esibizioni nei club fiorentini, spesso insieme ai
Litfiba, e l'allontanamento di Vannini (rimpiazzato da Miro
Sassolini), i Diaframma incidono nel 1984 per l'etichetta
indipendente IRA Siberia.
Album scarno, diretto ed essenziale, con atmosfere cupe e
malinconiche di chiara matrice "post-punk", Siberia riscuote,
con 50.000 copie, un grandissimo successo nelle vendite per la
neonata etichetta.
Assi portanti dell'album sono la splendida "Amsterdam", in
seguito duettata con i cugini Litfiba, "Neogrigio" e la
title-track, pezzi arricchiti dalle magnifiche liriche di
Fiumani, vero leader di una band che cambierà ripetutamente
formazione nel corso degli anni.
Nel 1986 la new wave è morta, e Tre Volte Lacrime vuole essere
un avvicinamento a melodie più solari ed eclettiche rispetto a
quelle tenebrose dell'album precedente, con uno dei più
fortunati brani di Fiumani, "Marisa Allasio", ripreso in seguito
dal gruppo napoletano Argine.
Resta però dal vivo la dimensione ideale dei Diaframma, molto
apprezzati ormai anche fuori Firenze e dominatori indiscussi del
circuito underground italiano di quel periodo.
Peccato che in studio Fiumani abbandoni gradualmente la strada
del rock per una via più commerciale.
"In perfetta solitudine" è infatti prodotto dalla Ricordi, che
vede nei Diaframma "redenti" un buon gruppo di rock d'autore.
Il disco contiene brani interessanti come "Beato me", "Io amo
lei" e "Verde". Segue l'uscita della compilation semi-antologica
"Da Siberia al prossimo week-end", che include oltre all'Ep
Gennaio, le nuove versioni di due brani storici quali "Siberia"
e "Tre volte lacrime", più un paio di inediti. Contando sugli
ottimi testi di Fiumani, che non perde la sua vena creativa, la
Ricordi tenta più volte di far partecipare al Festival di
Sanremo la band, ma Fiumani rifiuta sempre.
Negli anni 90 i Diaframma continuano su una strada decisamente
lontana dal dark-punk dei primi anni, ritornando nel circuito
underground con un altalenante successo commerciale.
Con "Il ritorno dei desideri" (Contempo - 1994) le liriche
accentuano il loro carattere aspro e passionale nonché lo stile
personalissimo sottolineato nel caso specifico dalla produzione
di Gianni Maroccolo (Csi). Partecipano al progetto anche
Francesco Magnelli (che aveva già preso parte come sessionman
alle registrazioni di Siberia), Mara Redeghieri (Ustmamò) e Pino
Gulli (poi nei Csi).
Sempre del 1994 esce l'unico disco a nome Federico Fiumani,
"Confidenziale", emozionante resoconto di una serie di una serie
di concerti acustici tenuti in Italia. Nel successivo "Non è
tardi" (Abraxas - 1995) prosegue il cammino espressivo
intrapreso, lirico e spigoloso, autorevole e suggestivo,
illuminato e sempre fedele a se stesso.
Accanto a brani duri e rabbiosi come "Ma finitela" e "Fantasmi
di giorno", compaiono episodi più dolci ed intimisti come "Fiore
non sentirti sola" e "Paternità".
Il disco è intenso, vivace, maturo e ripropone una domanda
ancora senza risposta: come mai Fiumani non ha fatto breccia nel
grande pubblico e, nonostante l'unanime apprezzamento, rimane un
artista poco popolare? Sempre nel 1995 i Diaframma vincono il
Premio Ciampi, a definitiva consacrazione della poetica di
Fiumani.
Nel 1996 la band cambia nuovamente etichetta passando alla
Flying Records di Napoli, con la quale pubblica l'album "Sesso e
violenza", sospeso fra punk ("Endorfina", "Tachicardico"), rock
classico ("Metti in moto la macchina") e tenere ballate
("Valzer", "Bella"). Due anni dopo esce "Scenari immaginari",
che conferma il buon livello di affiatamento della band e la
maturità di Fiumani come autore.
I Diaframma, prodotti dalla Self, ristampano nel 2001 i loro
primi lavori, che ormai erano difficilmente reperibili, e
inoltre raccolgono in due album ("Albori" e "I Giorni dell'IRA")
le sensazioni che avevano portato alla formazione di uno dei
gruppi new wave più importanti nel panorama italiano.
Website: www.diaframma.org –
www.myspace.com/federicofiumani

IANVA (IT)


IANVA è un progetto genovese che annovera
molti bei nomi dell’underground italiano e nasce dall’incontro
di musicisti di diversissima estrazione accomunati dall’esigenza
di restituire un senso a concetti quali “passionalità”,
“ardimento”, “dignità” e, su tutto, animati dalla volontà di
preservare quelle poche ma ottime cose proprie della sensibilità
italiana di un tempo antecedente a quel processo di azzeramento
instauratosi negli ultimi due decenni.
Le parti vocali sono suddivise tra Mercy (già con Malombra,
Segno Del Comando e Helden Rune) e Stefania D’Alterio, ex
Wagooba, nota per la sua attività giornalistica (“Psycho!”,
“Ritual”, “Classix!”,tra le tante). La sezione ritmica è
equamente ripartita tra ex-Malombra (Francesco La Rosa, batteria
e percussioni) e Spite Extreme Wing (Azoth, basso) e le chitarre
sono affidate a Fabio Gremo (dal background classico) e Fabio
Carfagna (ex Malombra, a sotituire l’uscente Argento);
l’ensemble si avvale inoltre di professionisti dal background di
conservatorio come Fabio Fabbri, Giuseppe Spanò e Davide La Rosa
(che si avvicendano alla tromba, al pianoforte alla fisarmonica,
agli archi), per un suono caldo e acustico.
Tutti questi diversi percorsi, mai rinnegati né accantonati,
concorrono però solo minimamente nell’impianto sonoro di IANVA,
volutamente consono ai temi trattati e alla propria
irrinunciabile italianità musicale d’altri tempi, con influenze
variegate che spaziano dalla prima ed eccellente new wave
italiana, quella con intenti da classifica; ai Maestri dell’Arte
Pura Della Sonorizzazione (quali Ennio Morricone, Bruno Nicolai,
Armando Trovajoli, Franco Micalizzi, Stelvio Cipriani, Guido e
Maurizio De Angelis…); con un occhio di riguardo verso
indimenticati protagonisti come Scott Walker e Marc Almond e
autori quali Jacques Brel, Fabrizio De Andrè, Piero Ciampi. Non
mancano accenni a vecchi amori mai sopiti, quali quelli per le
ballate notturne glitterate e grezze del più decadente glam di
filiazione britannica, e per figure totem quali Mina, Milva,
Gabriella Ferri, Dalida, Massimo Ranieri e Lucio Battisti.
Unica concessione all’“attualità” qualche sporadica venatura
riconducibile alle migliori e più raffinate firme dell’attuale
neofolk, senza alcun tipo di implicazione ideologica. La musica
proposta si rivela quindi un suggestivo mélange di “folk noir” e
canzone d’autore di scuola genovese e francese, con evidenti
richiami ai nostri straordinari compositori (il già citato
Morricone, Reverberi…), a indimenticabili capisaldi del panorama
italiano, e al filone più sperimentale del rock decadente anni
‘70.
Una miscela inedita e sorprendente che ha già trovato ottimi
riscontri sia tra gli appassionati del neofolk più elaborato e
“suonato”, che tra gli estimatori della canzone italiana
d’autore nella sua epoca aurea, come si evidenzia
dall’accoglienza riservata da pubblico e stampa specializzata
(sia in Italia che all’estero) al mini-CD d’esordio “La Ballata
Dell’Ardito” e soprattutto al debut album “Disobbedisco!” (unico
titolo italiano ad essersi classificato fra i primi 50 album del
2006 nella classifica annuale del portale globale RATE YOUR
MUSIC), recensito in maniera ottimale sui migliori magazine e
testate italiane ed estere (Rockerilla, Rumore, Blow Up, Mucchio
Selvaggio, La Repubblica, Ritual, Ondarock, Elegy (S/P), Nonpop
(D), Neofolk.de (D), Heathen Harvest (USA), Compulsion (UK),
Darklife (D/UK), Alterna.tv (Israel), Hissig (N), Gothtronic
(DK), Beast Of Prey (PL), Seidr (R) …)
Website:www.myspace.com/ianva

JOY DISASTER (FR)


Nati nel 2005, è una band che ha viaggiato
in Europa (Inghilterra, Germania, Italia, Austria, Belgio,
Norvegia, Lituania, Latvia, Estonia, Polonia, Repubblica Ceca,
Romania), mettendo insieme oltre cento concerti nella
programmazione di vari festival e club.
Supportati da una folta schiera di dj in tutto il mondo, la
musica dei JOY/DISASTER, trasmessa in radio locali ha
contribuito alla nascita di vari fan club in Chile, Inghilterra
e Lituania.
La loro musica è un mix di melodia e ritmi potenti, ci ricordano
gli Editors, Interpol, Placebo e Cure.
JOY/DISASTER è un gruppo che mette insieme rock e post-punk nei
loro tre album: J.D. nel 2006, Paranoia nel 2007 ed il
nuovissimo StayGatow del 2010 che presenteranno al Fano
Moonlight Festival in anteprima nazionale.
Website:
www.myspace.com/joydisaster

MARTIN DEGVILLE'S SIGUE SIGUE
SPUTNIK (UK)


Il fenomeno SIGUE SIGUE SPUTNIK guidato
dall'oltraggioso frontman, leader e cantante MARTIN DEGVILLE
conquistò il mondo nel 1986 con la hit ‘Love Missile F- 1-11'
Ebbero il loro grandissimo successo con i singoli ‘21st Century
Boy’ , ’Sex Bomb Boogie’, e ‘Dancerama’ e con il singolo in
collaborazione con Stock, Aitkin e Watermann: ‘Success’.
Martin lasciò la band nel 2003 ed iniziò il suo nuovo progetto,
per rilanciare gli Sputnik nel ventunesimo secolo!
I Sigue Sigue Sputnik di Martin DeGville sono una combinazione
di electro rock and roll che mescolano glamour e il look
flamboiante che ha sempre contraddistinto il leggendario gruppo.
Non è solamente show, ma un' unica performance che non verrà
presto dimenticata!
Website:
www.myspace.com/martindegvillesiguesiguesputnik -
http://sputnik2.com

RED ZEBRA (BE)

La storia inizia nel 1978 quando 4 teenagers
subiscono l'influenza del movimento punk che proveniva dal Regno
Unito, così diedero vita ad una band chiamata “The Bungalows”.
Presto cambiarono il nome in Red Zebra, iniziando a fare
concerti, suonando come gruppo spalla ai The Cure e agli The
Undertones, nell'anno 1980 sono in finale per il contest creato
dal conosciutissimo magazine Belga: 'Humo'.
In quell'occasione suonarono la loro hit 'I can't live in a
living room' per la prima volta in pubblico, e fu così che il
singolo divenne una hit e la band potè iniziare un tour in tutto
il Belgio ed Olanda.
Nei primi anni '80 vennero prodotti anche diversi singoli di
successo.
Il mini album 'Bastogne' è ancora riconosciuto come un
capolavoro, ma successivamente nel 1986 vista la difficoltà per
le bands belga, i Red Zebra si sciolsero.
Peter Slabbinck formò nuove bands come 'Boy Wonders', and 'De
Lama's'.
Geert Maertens e Johan Isselee diedero vita ad una band chiamata
'His royal Fume'.
Nell'anno 1990 i tre membri originali si riuniscono, dando vita
nuovamente ai Red Zebra.
Suoneranno in occasione di concerti reunion, ed è un un tale
successo che decidono di continuare la carriera insieme.
Lo scopo della band è quello di ricominciare a scrivere e
produrre un nuovo album, e così succede, incidono e producono il
nuovo album 'Don't put your head in a bucket'.
Nel 2008, si aggiungono nuovi membri alla band: Sam Claeys and
Chris Deneve, e registrano un album live a Leuven . E' così che
la band torna di nuovo in scena.
Website: www.redzebra.be –
www.myspace.com/redzebra1

SCHWEFELGELB (GER)

Direttamente influenzati dalla New Wave degli
anni '80, dalla Neue Deutsche Welle e dal Punk, gli Schwefelgelb
trasferiscono questi cliches in qualcosa con suoni più pungenti.
E così l'album Alt und Neu (Nuovo e vecchio) rende perfettamente
l'idea.
La loro musica trova spazio per essere ascoltata anche fuori
della Germania, così vari show a Madrid, Lisbona, Bruxelles,
Varsavia e Glasgow, provano definitivamente la loro notorietà
oltre i confini teutonici.
Anche i colleghi SHITDISCO rimasero impressi dalla performance
degli SCHWEFELGELB:
"I figli illegittimi dei D.A.F e di Fad Gadget, con un sound che
ti trasporta nella festa della tua mente: Intenso, elettrico,
ispiratore”.
Gli Schwefelgelb sono figli dell'arte: Sid studia composizione
elettronica, Eddy grafic design, insieme ai performers Nix e Hal
rendono uno show estremamente performativo e coinvolgente.
La parte grafica degli Schwefelgelb è parte integrante del loro
progetto: anche la rivista “Grafik Magazine” di Londra ha
dedicato loro un servizio.
L'album Alt und Neu è stato registrato ad Essen, Germania.
Website: www.schwefelgelb.de -
www.myspace.com/schwefelgelb

THE NAMES (BE)

Firmando con la famosa casa discografica
Factory Records di Manchester nel 1980, la band The Names, ebbe
un notevole successo sia in Belgio che all'estero.
Il singolo "Nightshift" determinò la collaborazione con Martin
Hannett, che fu anche il produttore dei Joy Division, con il
quale la band incise un album ("Swimming") e due singoli
("Calcutta" e "The Astronaut").
La band è stata formata alla fine del 1977 da Michel Sordinia
(voce e basso) e Marc Deprez (chitarra), presto si aggiunse il
batterista Christophe Den Tandt.
Inizialmente chiamati The Passengers, lavorarono con la cantante
Isabelle Hanrez ed il chitarrista Robert Franckson prima di
Sordinia, Deprez e Den Tandt (adesso tastiere) in seguito
diventarono i The Names, insieme al batterista Luc Capelle.
"Spectators Of Life", fu il loro primo singolo, realizzato nel
1979.
Nelle loro registrazioni per la Factory, e poi per Disques du
Crépuscule, registrate con Martin Hannett, Capelle suonò la
batteria, tranne per il brano "The Astronaut", in seguito un
incidente stradale lo costrinse ad essere rimpiazzato da Michel
Silverstein.
Capelle ritornò in occasione della reunion della band nel 1997 ,
quando registrarono un album chiamato "Night Vision", con lo
pseudonimo di Jazz e con Eric Debruyne al basso e Michel
Sordinia alla voce.
Recentemente i The Names sono ritornati in scena (con il nuovo
batterista Laurent Loddewijckx) durante la serata dedicata alla
Factory Records: la “Factory Night” che si tenne al Plan K, di
Brussels, nel Dicembre del 2007.
Nel 2008 è stato realizzato un DVD, "Nightshift", dalla LTM.
Il nuovo album dei The Names, "Monsters Next Door", è uscito
nell' Aprile 2009 per la Str8line Records.
Website:
www.myspace.com/thenamesofficialwebsite

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