Giornalisti, scrittori ed esperti:

Luca Frazzi

Luca Frazzi

Luca Frazzi è nato a Fidenza nel 1966 ed è una delle firme più collaudate nel panorama della stampa musicale specializzata italiana. Da sempre si occupa di punk e rock in genere. Scrive per Rumore ma in passato è stato fanzinaro e collaboratore de l’Ultimo Buscadero e Rockerilla. Ha pubblicato Iggy & The Stooges. 35 anni di suoni nocivi (Stampa Alternativa, 1998), Lontano da Highbury (Libri di Sport, 2003), The Clash. I Wanna Riot (Arcana, 2009), due guide al primo punk italiano nel 2003, una ai Joy Division nel 2009, una agli Stooges nel 2010, una ai Clash nel 2011 per le edizioni Apache. Nel 2010 ha curato per Arcana l’edizione italiana di Mod. Vita pulita in circostanze difficili di Terry Rawlings e nel 2011 quella di 18 anni di Festival Beat (Tsunami edizioni). E’ autore di Mamma dammi la benza, documentario in tre puntate sulle radici del punk italiano prodotto dal canale satellitare Jimmy, e conduttore radiofonico. Ha la casa piena zeppa di dischi, libri, riviste e altri oggetti superflui. Molti anni fa suonava (male) la batteria. Tifa Arsenal, ama le colline, i cappelletti in brodo, il Gutturnio, i Clash e le figurine dei calciatori.

Tornerà al Moonlight Festival 2011 per la terza volta. Le sue conferenze sono davvero uniche.

Quest'anno presenterà:

I WANT TO BE A MACHINE
dal rock alla musica industriale
un percorso anomalo e consolidato

Tracce dell'intervento di Luca Frazzi al Fano Moonlight Festival 2009

 

Industrial Revolution

Giovanni Rossi

Giovanni Rossi ha 36 anni, è modenese, bassista e appassionato di musica industrial da una vita. Da alcuni anni collabora con la rivista :Ritual: setacciando in ogni direzione la scena industriale alla continua ricerca di tutto ciò che è virale, sotterraneo e contagioso. Blogger per passione e collezionista di cd e libri musicali, con Industrial [r]Evolution è alla sua prima pubblicazione.

Presentazione del libro di Giovanni Rossi “Industrial [r]Evolution” Storia ed evoluzione della musica industriale(Edizioni Tsunami)

Industrial [r]Evolution è la storia di uno dei generi più estremi, underground e inclassificabili del panorama musicale.

Scritto grazie al contributo diretto dei principali protagonisti di questa scena, il libro è stato realizzato sulla base di oltre duecento interviste, dai pionieri della prima ondata a chi in questi giorni sta portando il testimone.
Pur senza la pretesa di esaurire l’argomento, Industrial [r]Evolution ripercorre la genesi del fenomeno industrial e ne analizza i contenuti, le ramificazioni e l’evoluzione, partendo da realtà seminali come Throbbing Gristle e Einstürzende Neubauten per arrivare a Skinny Puppy, Nine Inch Nails e Rammstein, mettendo in luce i tratti distintivi del genere attraverso testimonianze mai pubblicate prima.

Con prefazione di Lustmord, postfazione di Maurizio Bianchi e approfondimenti di Adi Newton (Clock DVA) e Z’EV.

 

Erika PoligninoErika Polignino

Erika Polignino, nata e cresciuta a Milano, è una scrittrice nota nell’ambiente goth grazie alla presentazione del suo romanzo d’esordio “Nero Fluorescente” alla prima edizione del Moonlight Festival del 2009, ottenendo riscontri positivi di critica e di pubblico e recensioni su siti web e magazine alternativi.
È collaboratrice culturale del Moonlight Festival dalla sua seconda edizione e cura la presentazione di libri di nuovi autori.
Fra poco uscirà il suo nuovo romanzo e riprenderà il tour di reading in Italia.

Quest'anno saranno presentati: Vanessa Cimiero - poesia 'Il Bollitore D'oro' (Montedit), Ivano Mingotti - romanzo 'Storia di un Boia' (Kimerik), Massimo Padua - romanzo 'L'ipotetica Assenza delle Ombre' (Voras edizioni), Sergio Gilles Lacavalla - saggio musicale 'Rockriminal'(Coniglio Editore).

Sotto le brevi schede.

 

Copertina libro 'L'ipotetica assenza delle ombre' di Massimo Padua

 

Massimo Padua

Massimo Padua è nato a Ravenna nel 1972. Ha pubblicato “La luce blu delle margherite” (Fernandel, 1ª ed. 2005, 2ª ed. 2010 - Premio Opera Prima Città di Ravenna), “L’eco delle conchiglie di vetro” (Bacchilega, 2008 - Premio Tammorra d’Argento) e “L’ipotetica assenza delle ombre” (Voras, 2009 - Premio Perelà). È presente in varie antologie, tra le quali “Racconti nella rete” (Nottetempo, 2008), “Corpi d’acqua” (Voras, 2009) e “Io mi ricordo” (Einaudi, 2009).

L’ipotetica assenza delle ombre (Voras edizioni)


IL LIBRO: Marco, giovane scrittore in piena crisi creativa, riceve in lascito una casa da un uomo misterioso, il vecchio signor Newman. Ben presto questa donazione si rivela uno scrigno di confessioni celate per anni. Tutte le stanze hanno un ritratto appeso alla parete, volti inquietanti che sembrano voler comunicare con il nuovo proprietario.
Ma cosa lega la vita di Marco a quella del signor Newman? E perché la casa è stata destinata proprio a lui? Insieme alla bella e malinconica Bea, Marco porterà a galla sconvolgenti verità fino a scoprire l’ultimo, terribile segreto custodito in una stanza non riportata nella planimetria nella quale si troverà ad affrontare le proprie ombre.
Con questo romanzo, che riprende le atmosfere e alcuni personaggi de “La luce blu delle margherite”, Massimo Padua ci conduce con maestria dentro una trama ricca di suspense e mistero e ci impedisce di abbandonare la lettura fino all’angoscioso quanto inaspettato epilogo.



Vanessa CimieroVanessa Cimiero

Nata a Genova, dopo aver frequentato L'HBK (Accademia d'arte) di Brauschweig in Germania, nel 2002 comincia la sua attività di curatrice d'arte presso la Galleria d'arte Wunderkammer di Bergamo e Genova. Partecipa a numerosi concorsi letterari e nel 2006 vince la Biennale di Poesia di Alessandria, con il plauso del critico letterario Giorgio Barberi Squarotti. Grazie all'amicizia con Joe McKechnie, attualmente dj e già batterista e chitarrista della band new wave di Liverpool ‘The Passage’ incontra i poeti del Mersey Sound e i Liverpool scene, di cui sta curando una mostra che sarà presentata l'anno prossimo in Italia, poesia e musica rock diventano sintesi sperimentale. Da qui inizia la collaborazione con Daniele Caboni, ex chitarrista dei Crisantemo del Carrione. Di prossima uscita è un cd di poesia musicata da Lorenzo D'Abbate con l'associazione FunktionFreudeproduction, così come la seconda silloge “Le more scarabeo”.
 

Vanessa Cimiero - Il bollitore d'oro  

IL BOLLITORE D’ORO: Nel maggio 2009 ha pubblicato con Montedit la raccolta di poesie “Il Bollitore d’Oro” in quanto autrice finalista nel concorso letterario Jacques Prevert 2008.
La Giuria ha così riferito: «Nella poesia di Vanessa Cimiero c‘è la presenza costante della sofferenza ed alla parola è demandato il compito di scioglierla e convertirla positivamente. Il dolore del proprio vissuto, da privato si universalizza diventando il dolore del tempo. Fonte di salvezza dunque la comunicazione che esorcizza e vince la solitudine. Altra presenza costante nella poesia della Cimiero è il mare, che è sede di profondità abissali, metafora del nulla, ma è anche l’acqua che conferisce vita e sicurezza, il riferimento classico all’età felice in cui si nuota nel liquido amniotico materno.» Benedetto Di Pietro.

 

 

 

 Rockriminal

Sergio Gilles Lacavalla

Vive e lavora a Roma, dove dirige, scrive e interpreta drammi per il teatro e l’apocalyptic murder dance (il suo ultimo dramma è +De Par Le Roi du Ciel+), articoli per vari giornali (tra i quali Classix e Ritual dopo aver lavorato per varie testate periodiche e quotidiane), occupandosi di rock, cinema, letteratura, cultura, crimini, e insegna discipline da combattimento.

ROCKRIMINAL – MURDER BALLADS, storie di rock balordo e maledetto: «Le pagine di Rockriminal si bruciano. La lettura è veloce come quella di un noir che ti ha preso fin dalla prima pagina. La storia collettiva che emerge da questo libro è sconvolgente. Una sequela di drammi umani raccontati senza troppi fronzoli, in cui la droga scava voragini in esistenze già precarie come un trapano nelle mani di un serial killer» (dalla prefazione di Massimo Carlotto). È il crimine il crudele centro delle vite dei personaggi di “Rockriminal Murder Ballads Storie di Rock Balordo e Maledetto”. Un libro di storie (tutte vere, verissime) dove un malessere profondo, straziante, incontrollato e terribile guida le azioni di rockstar maledette e condannate in partenza. Così ecco una nerissima parata dei suicidi di Ian Curtis dei Joy Division, Adrian Borland dei Sound, Kurt Cobain dei Nirvana, Rozz Williams dei Christian Death, Darby Crash dei Germs, Michael Hutchence degli INXS. Come la disgraziata morte di Nico dei Velvet Underground. Eccoli lì, l’omicidio di Nancy mediante il coltello di Sid Vicious dei Sex Pistols e l’assassinio di Dimebag Darrell dei Pantera fatto fuori da un folle fan-nemico, come il suo più noto predecessore, John Lennon. Bertrand Cantat dei Noir Desir ammazza di botte la compagna, l’attrice Marie Trintignant. Serge Gainsbourg si ammazza di alcol e Gitanes per la fine dell’amore con Jane Birkin. Dave Gahan dei Depeche Mode quasi ci rimane per eroina e cocaina. E tante altre storie. Tutte tragiche. Estremamente tragiche. Quella di Layne Staley e la droga. Quella di Mia Zapata stuprata e lasciata morta strangolata in un fosso di Seattle – al ritorno dalla serata in ricordo di Stefanie Sargent delle 7 Year Bitch uccisa un anno primo dall’eroina. Ucciso anche Robert Johnson mentre Nick Cave canta il suo dolente dark blues di ballate assassine. Beach Boys e Rolling Stones, Cielo Drive e Altamont. La Norvegia e la Svezia, Burzum e Dissection. La vita “fuorilegge” di Johnny Cash e la strada perduta di Hank Williams. Le esistenze scapestrate di Lou Reed, David Bowie, Iggy Pop e tante tante altre, sempre più scellerate, si susseguono in questo che è un diario di guerra, una discesa agli inferi, all’interno di tragedie greche e shakespeariane; in oltre cinquecento fittissime pagine dove nessuno è innocente. Tutti colpevoli in una mostra delle atrocità messa in scena per mostrare l’assurda crudeltà della vita e del rock’n’roll.

Storia di un boia

Ivano Mingotti

Ivano Mingotti, 23 anni, lavora presso la grande distribuzione alimentare e studia all'Università Statale di Milano. Nato a Desio l’8 gennaio 1988, ha pubblicato due libri, Storia di un boia e Solo gli occhi con Kimerik editore. Il suo secondo libro è stato scelto e recensito dal programma radiofonico Due Minuti Un Libro in onda su 115 radio locali. Scrive per passione sperando che questo diventi un giorno il suo futuro.

STORIA DI UN BOIA: La morte e il caos s’insinuano velocemente in un mondo devoto al solo ordine. Un mondo che presto diverrà schiavo della pura quiete sociale dando in cambio la propria libertà per un regime dittatoriale. All’origine di tutto questo, assurdamente, ci sarà un cavaliere. Un cavaliere con molte macchie e poche paure convinto di intraprendere un cammino personale per rivendicare le proprie idee. Idee di una vita che non è manipolabile da alcuno. Idee di una vita che appartiene solo all’individuo. Idee di una libertà che presto inghiottirà tutto, cavaliere compreso.

Prof. Alberto Berardi Prof. Alberto Berardi

Il Prof. Alberto Berardi collabora con quotidiani e riviste, tiene conferenze e seminari, ha pubblicato in collaborazione con altri studiosi "Il Carnevale di Fano", "Il Pupo: 50 anni di storia", "I carri 1949−2002", ", "Carnevale di Fano negli anni 20' e 30' ", " Fano :la Piazza" ed a sua firma: "Donne" e Dulcis vivas". già Docente di Italiano e Storia I.T.C. "C.Battisti" di Fano , già Docente di Storia del Teatro Università di Urbino, presidente dell’Associazione regionale "Le Cento Città" e dell’ Ente Manifestazioni Fano, Vicepresidente Comitato Regionale Radio Televisione Ancona e della Fondazione Rossini, Assessore alla cultura Provincia di Pesaro−Urbino e alla cultura Comune di Fano; attualmente è Presidente nazionale Federazione Italiana Carnevali, Membro Consiglio di Amministrazione Fondazione Cassa di Risparmio di Fano e Consulente Commissione Cultura Assindustria Pesaro.

 

Al Moonlight Festival modererà la presentazione di libri ed opere